ODAKA YOGA

Muoversi come l’acqua. Sperimentare libertà e abilità di trasformare ogni resistenza in nuove forme di sè stessi.

Odaka Yoga è uno stile di yoga contemporaneo ideato da Roberto Milletti e Francesca Cassia che unisce le fondamenta dello yoga con la filosofia zen del bushido e l’osservazione del moto oceanico espressa con movimenti di biomeccanica corporea.

L’oceano con la sua fluidità e la sua forza è la fonte di ispirazione.

La nostra origine è nell’acqua (liquido amniotico), il nostro corpo è composto per l’80% di acqua. Muoversi con movimenti fluidi significa riscoprire e trasformare la nostra parte più profonda. Inoltre l’acqua nel suo fluire si adatta a qualsiasi forma e noi ispirandoci ad essa ci permettiamo di accomodarci in ogni circostanza senza rigidità.

E’una pratica dinamica basata sui principipi di adattabilità e trasformazione dove i movimenti si susseguono senza interruzione fino a fondersi l’uno nell’altro.

Propriocezione, consapevolezza e presenza in ogni gesto consentono di vivere pienamente ogni istante e sciogliere tensioni fisiche e mentali.

La transizione è importante quanto la posa. Questo aiuta un viaggio di non-identificaione. Le sequenze diventano energia che scorre, meditazione in movimento.

Il corpo e la mente si fanno cedevoli e attivi, fluiscono nel qui e ora.
I movimenti morbidi sono bilanciati e funzionali. Rafforzano ed allungano, creano spazio, risvegliano il tessuto miofasciale in una condizione di benessere e dinamismo interiore. Creano un legame con il ritmo respiratorio naturale e stimolano i fluidi vitali, agendo a livello linfatico,ematico e cefalorachidiano.

https://odakayoga.com/it/

ESSERE NATURA

Lezioni estive nel parco in Franciacorta

pureyoga, odaka yoga, Marina Caputo, Lago Iseo, Sebino, Franciacorta

Ogni giovedì dalle 20 alle 21 lezioni di yoga nel prato, ospiti della Cascina Clarabella. La pratica è adatta a tutti e il focus di questo ciclo è proprio il permettersi di lasciare andare e sentirsi parte integrante della natura.

Tante volte ci prendiamo dei momenti per ‘staccare’e ci riproponiamo di immergerci nel verde, ma lo facciamo in modo segmentato e fine a se stesso… senza andare in profondità e percepire noi stessi in un Tutto armonioso, un flusso unico, un’unica vibrazione.

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A questa espansione è dedicato questo percorso estivo, a risvegliare la nostra intelligenza più intima per lasciare andare il superfluo e riconnetterci con l’essenziale.

La cooperativa sociale e agricola Clarabella si trova nel cuore della Franciacorta, vicino al lago d’Iseo. E’un luogo tranquillo e accogliente che mi ha sempre ispirato, e ora vi spiego il perchè.

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Dal 2012 promuove percorsi di assistenza per il disagio psichico, crea occasioni di lavoro per persone con disabilità e si prende cura del territorio con coltivazioni biologiche, accoglienza turistica, eventi e progetti culturali e gastronomici. Produce vino, olio e miele bio, gestisce un agriturismo con camere e un ristorante che si chiama 180, proprio come la legge rivoluzionaria che ha cambiato la visione e l’approccio della malattia mentale.

Io sono per l’ascolto e la connessione sempre… e qui l’energia che si respira è di profonda crescita ed umanità. Così se attraverso le lezioni di yoga si potranno creare contatti, conoscenze e alimentare Unione noi saremo ancora Natura.

Il y a toujours une première fois

…dopo puoi solo migliorare…💚

pureyoga, odaka yoga, lago d'Iseo e Franciacorta

Mi ricordo quel giorno in Camargue, scappando di continuo agli attacchi di acutissime zanzare, mi sono lasciata convincere da mio figlio a fare una passeggiata con i famosi cavalli bianchi, bellissimi.

Tramonto fantastico, paesaggio silenzioso e selvaggio… questa la cornice… DELLA MIA PAURA!!!!!!!!!!

E in realtà non sapevo che avrei avuto così paura fino a quando mi sono trovata sopra questo essere vivente. Bello , fiero e ovviamente imprevedibile. E alto.

Mio figlio che già era stato più`volte a cavallo da noi in Franciacorta non si curava di me e non vedeva l’ora di partire. Presuntuoso e distratto. Mi sembrava lui il grande e io la piccola!

Studiavo l’animale con ansia cercando di capire se potevo fidarmi di lui. Volevo convincermi che fosse lui, il mio, il più calmo ed affidabile della mandria.

I colori nel cielo si trasformavano in continuazione dal rosso infuocato al rosa che si perdeva con i fenicotteri all’orizzonte.

Nonostante fossi completamente bloccata qualcosa di piacevole si stava facendo spazio dentro di me. Mi stavo lasciando andare al nuovo, all’esperienza, all’ignoto. E la natura mi stava dando una gran mano davvero!

Il ragazzo che gestiva il maneggio vedendomi un po’impacciata, praticamente ferma, mentre gli altri già erano partiti, con cappello da cowboy e sorriso smagliante si avvicina e mi dice ‘Ne t’inquiéte pas, il y a toujours une première fois !!!’. Da’ una pacca al cavallo che senza indugio parte convinto e morbido… piacevole.

E cosa è accaduto dopo?

Pura gioia!!!!… emozioni e condivisione vera. Un tutto profondo con la natura che si avvicinava alla sera.

Quanto il timore di non conoscere ci blocca dal fare un’esperienza?

Il non sapere come poter gestire una cosa nuova, una situazione che ci fa paura, ci scuote e per contro ci fa vedere gli altri a proprio agio. Tante volte è cosi`radicata in noi questa modalità dal farci agire per non trovarci mai davanti a questa opportunità di sperimentare nuove parti di noi, nuova vita.

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Io pensando alla me stessa di quel momento sorrido e provo tenerezza. Allora lo sguardo determinato e le parole giuste di un estraneo hanno placato timori per lasciare spazio a ciò che poteva essere.

Ora questa motivazione la cerco sempre dentro di me e la coltivo. Penso che sia un privilegio quel brivido della prima volta e che poi è altrettanto un privilegio assaporare la conoscenza e affinare le proprie capacità. In qualunque ambito, nella luce e nell’ombra di cui la vita è fatta.

Neanche a dirlo, lo yoga e la meditazione sono state la mia strada per questa apertura. Quasi si è ribaltata la prospettiva. Se sento che per lungo tempo non sto facendo qualcosa per la prima volta mi fermo e penso ‘Marina, sei sicura che va tutto bene?’

L’espansione verso il momento presente che lo yoga porta con se aiuta ad essere centrati e reattivi, pronti a surfare qualunque onda stia per arrivare. Con la meditazione inoltre riusciamo a divincolarci da attaccamenti pericolosi che pensiamo ci proteggano e invece sono il nostro peggior nemico. E con il tempo sviluppare resilienza e spazio.

Ho riletto recentemente il libro di un’autrice che mi piace molto: Chiara Gamberale. S’intitola ‘Per dieci minuti’. Parla di una ragazza che ha perso un bel pò di certezze e attraversa un periodo di crisi e di vuoto. La sua terapista le suggerisce per un mese di fare qualcosa di nuovo per dieci minuti ogni giorno tenendo un diario. Così facendo, in un clima semplice e frizzante, la protagonista si trova ad accogliere una realtà che non avrebbe mai immaginato, a fare scelte sorprendenti da cui ripartire.

Di giorno in giorno come se ogni esperienza si trasformasse in speranza. Come se ogni giorno potesse trasmettere a quello che segue una possibilità anche quando tutto trema intorno e dentro.

Vorrei concludere proprio con una frase del Corriere della sera che descrive questo libro:

‘Il meglio sta in tutte quelle esperienze interessanti che ancora ci aspettano’

Frammenti di una domenica d’autunno

pureyoga, odaka yoga, lago d'Iseo e Franciacorta

Ieri siamo stati ospiti dell’azienda agricola Bertoli Emiliana a Pontoglio. L’occasione è stata una splendida pratica in connessione con la natura tra i filari e in conclusione un delizioso brunch con prodotti locali fatti in casa.

Colori concilianti, galli che cantano, galline, maiali, profumi di ottobre e tanta, tanta partecipazione ed energia.

La lezione è stata proprio dedicata alla percezione e allo scambio di questa energia, tra il nostro interno e l’ambiente circostante. All’ascolto della trasformazione continua che avviene con lo yoga. All’ attivazione e al riequilibrio di tutti chakra.

Il brunch una vera coccola, come a casa. Pane e marmellata di frutti di bosco, torta di mela, crostate, torte salate con verdure, frittelle di mele calde con cannella, infuso di menta macerata e caffè.

Molecole di grazia

A volte basta una copertina

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Fine settembre, i colori stanno cambiando… l’aria è un misto di foschia e rossore, fresca. Il profumo è dolciastro e ti avvolge.

Un invito velato al ritiro dei sensi, a spostarsi un po’all’ interno.

Camminando mi accorgo che è il tempo in cui fiorisce una pianta che amo molto: l’osmanthus. Mi piace per l’esplosione pazzesca del suo profumo misto tra arancia e pesca, in un momento discreto e riservato in cui tutta la natura è richiamata al riposo.

Un regalo meraviglioso che mi ha fatto lo yoga è l’ascolto, di me stessa e di tutto quello che mi circonda. La capacità e il desiderio di vivere seguendo i ritmi della terra. E quando questo accade si innesca un vortice positivo che ti aiuta a stare bene e a vivere connesso… che è l’unica modalità di vita serena.

Connesso nel vero senso della parola, non in quello digitale da cui proprio in questo periodo bisognerebbe prendere una pausa.

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Io approfitto sempre di questa stagione per mettere un pò a riposo il corpo che in estate vive il periodo più frenetico.

Con l’arrivo dell’autunno l’orto ti viene in aiuto con frutti eccezionali dalle innumerevoli proprietà antiossidanti.

Zucca, barbabietole, melograni, radicchio, broccoli, cavoli, porri, uva, mele, pere… Io non mi faccio mai mancare anche banane, kiwi, noci e prugne che aumentano la produzione di serotonina che in questi mesi può andare calando.

La mia pratica yoga diventa più intima, senza forzature, senza presunzione. In totale ascolto e accetazione dei limiti. Ho bisogno di rallentare e portarmi verso il mio cuore. Soprattuto ora che la mia mente è indaffarata ad organizzare, raggiungere, intersecare cose.

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Quando ti ascolti profondamente, luce e ombra, aumenti la capacità di provare compassione. E la compassione ti riconnette al tutto.

Il mondo sarebbe un posto migliore se facessimo inaspettati atti giornalieri di compassione.

Reazioni a catena di grazia.

Un sorriso, un piccolo aiuto, una reazione più morbida ad una provocazione, un ascolto più profondo, un pò di tempo da dedicare a qualcuno, una telefonata o un messaggio per interessarsi, un regalo inatteso…

Ieri sera ero sul divano con mio figlio, tisana e serie Friends… già per me era un momento lento e quieto. Direi perfetto.

La cosa che mi ha sorpreso e scaldato in tutti i sensi? Avevo sonno, freddo, ero tutta rannicchiata. E lui mi ha messo una copertina addosso… morbida, calda, verde e gentile.

Ci ho messo meno di un minuto ad addormentarmi con il cuore pieno e il sorriso sulle labbra!

Un gesto inaspettato di amore e di cura, che ha suscitato in me altrettanta voglia di regalare attenzione.

L’autunno può essere il momento più naturale per essere cedevole e conciliante.

Asseconda il tuo cuore!

Corsi di yoga a Enjoy dance Sarnico

Da questa settimana sono iniziati i corsi presso la scuola di danza Enjoy Dance a Sarnico. Quest’anno proponiamo molte lezioni in più!

👉dai un’occhiata alla locandina di seguito e trova il tuo orario! Per avere informazioni su tipologia di lezioni, prezzi e posti disponibili contattami

🌱 345 9312673 🌱 marinacaputo@pureyoga.it

Nuovo corso di Odaka Yoga in Cascina Clarabella

Da martedì 17 settembre inizia un nuovo corso di yoga presso la Cascina Clarabella di Cortefranca. E’un luogo etico e rilassante dove potrai lasciarti coinvolgere in tantissime altre interessanti iniziative.

Le lezioni sono adatte a tutti, anche a chi non ha mai praticato. Oltre alle asana e alle sequenze per trovare i giusti allineamenti e sincronizzare il nostro respiro al movimento esploreremo tecniche di rilassamento e meditazione.

Scrivimi o chiama per avere formazioni:

👉 marinacaputo@pureyoga.it 345 9312673 👉qui sotto la locandina con informazioni!

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‘With all your glitter, and all of your gold … TAKE CARE OF YOUR SOUL’

La manutenzione della vita vera

pureyoga, odaka yoga, lago d'Iseo e Franciacorta

Questo è il mio pranzo di oggi … non male vero? Insalatina fresca con germogli e frutta e acqua aromatizzata con boccioli di rosa! E pensare che stavo cadendo nel facile tranello di scuse inconfutabili che mi avrebbero portato a mangiare una piadina veloce.

Ho preso spunto da una canzone che amo molto per fare due riflessioni sull’atteggiamento comune di usare tempo e soldi e energia per nutrire l’esterno … e poco, troppo poco la nostra anima.

La pratica yoga aiuta tantissimo a perseguire delle modalità più virtuose perchè conduce ad ascoltarsi e conoscersi. E perchè ti restituisce il giusto spazio temporale.

Il modo più bello per valorizzare la propria vita è dar luce e celebrare le piccole cose.

Io amo tantissimo la cura dei dettagli, anche quando sono sola… mi stimola, rende più importante ogni momento e mi nutre.

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Quando mi preparo qualcosa da mangiare amo farlo con calma e scegliendo qualcosa che mi può far stare bene. Se devo guidare cerco di farlo senza fretta, cambiando spesso strade e musica. Cerco di stare il più possibile all’aria aperta. Mi piace che la mia casa sia pulita ed organizzata, che parli di me, che mi accolga. Un bicchiere di vino con gli amici, un libro che mi fa compagnia, camminare nel verde o nuotare. Prendersi cura di qualcuno… Annusare un fiore…Guardare i miei gatti … Ogni piccolo gesto può essere fatto con più presenza. Ogni gesto che sia un piacere per sè.

Prendersi cura si sè è una faccenda seria, è seriamente fantastico!

Ti aiuta a seguire il tuo DHARMA, ad amarti e saper amare, ad espandere la tua coscienza per poter diventare la migliore forma di te.

In questo modo si può assaporare in un modo diverso tutto quello che ci circonda e per riflesso il nostro interno. E di conseguenza fare le scelte migliori e più sane.

Per questo è importante saper coltivare le cose che ti fanno stare bene e che sono nutrienti per te, facendo attenzione che non siano solo la risposta alle esigenze del tuo ego.

Non importa a che punto della tua vita sei, in quale momento… è sempre il momento giusto per fare di ogni piccolo gesto il tuo capolavoro.

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Non sto parlando di disciplina imprescindibile e di rinunce. Tante volte amarsi vuol dire anche bersi una birra con due patatine fritte! E’ SAPERE che fa la differenza, sapere amarsi nutrendosi con cose invisibili agli occhi.

Saper brillare e scintillare di qualcosa di materiale ma avere la coscienza che non puoi accontentare la tua anima con oro e luccichii.

ISPIRA IL TUO CUORE

Apertura, ascolto e arrendevolezza… i benefici delle estensioni indietro

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Corse, stress, scadenze, ansia da prestazione… chi ogni giorno non è esposto a queste modalità? L’atteggiamento di chiusura che accumuliamo è fortissimo e non ce ne rendiamo neppure conto. Spalle in avanti e verso l’alto, rigidità pettorali, limitata capacità respiratoria e a livello più sottile una costante sensazione di difesa.

Il nostro corpo si trasforma per rispondere a queste minacce. Il tessuto fasciale si altera e influenza il movimento articolare e muscolare, la funzionalità degli organi. E rimanda alla nostra mente di chiudersi ulteriormente.

Il respiro e la meditazione ci possono aiutare ad allentare questo circolo, così come lo yoga. Soprattutto le asana di estensione all’indietro sono degli strumenti per smuovere, creare spazio all’apertura e rendere libera la nostra presenza da tanti condizionamenti.

Queste posizioni spesso spaventano e sono impegnative da sostenere proprio perchè ci portano ad affrontare la nostra vulnerabilità. Ci spingono ad accettarla diventando compassionevoli per prima cosa verso noi stessi e coraggiosi, obbligandoci a muoverci in un territorio a noi sconosciuto che sta alle nostre spalle.

Un’altra prospettiva fuori dal nostro controllo

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Energeticamente con queste posizioni si lavora sul quarto chakra, il chakra del cuore. L’apertura del cuore e dell’energia in questo punto stimolano la percezione dei sentimenti e la comunicazione. Ci si sente più fiduciosi, a casa, nelle braccia dell’esistenza. Il cuore vibra con l’universo. Anahata ci aiuta a sentirci collegati con il Tutto. Ci guida a lasciare andare il controllo ossessivo e le rigidità. Petto, spalle, schiena, cuore e respiro in un’unica meravigliosa espansione.

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Per eseguire correttamente i piegamenti all’indietro dobbiamo rafforzare e aumentare la mobilità della parte alta della schiena. Questa zona è circondata dalla gabbia toracica che protegge cuore e polmoni. Quindi ha naturalmente meno mobilità della zona lombare e cervicale. Ma nonostante l’importanza di questi meccanismi d’inibizione del movimento se manca del tutto la flessibilità sono proprio le parti più mobili che si stressano e si sovraccaricano causando dolore. Gradualmente lasciamoci andare partendo dalla percezione della vertebra di volta, il punto di distribuzione delle forze. Laddove deve avere inizio l’inarcamento della colonna.

Lasciati trasformare dolcemente dal potere di questi movimenti . Fallo ascoltando il tuo corpo e partendo dal respiro, senza forzare.

L’effetto stimolante aiuta moltissimo anche a combattere resistenze, ansia e depressione.

L’ arrendevolezza all’amore e alla trasformazione ti aiuterà a fluire in piena presenza e FIDUCIA.

Buon viaggio di apertura! 💚

IL CIBO DEGLI YOGI

Il mio speciale Dahl

Dopo la pratica o una giornata ricca non c’è niente di meglio di questo concentrato di nutrienti perfetto per equilibrare corpo e mente.

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Preparare questa ricetta è per me fonte di rilassamento e buonumore. Non potrebbe essere altrimenti. Il profumo e i colori che affetti man mano si sprigionano dentro e fuori di te! E’un piatto semplice fatto di ingredienti poveri ma super salutari, facile da eseguire. L’unica cosa che devi aver a disposizione è il tempo… non avere fretta, sia per cuocere i legumi che per tagliare gli ingredienti. Io ad esempio metto la mia musica, mi preparo un bicchiere di vino e con coltello, tagliere incomincio questo viaggio dentro le spezie.

Le spezie sono davvero un portento per il nostro benessere:

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  • favoriscono la buona digestione
  • prevengono l’accumulo di grasso
  • favoriscono una buona sudorazione
  • migliorano la circolazione
  • puliscono i vasi sanguigni, riducendo il colesterolo
  • agiscono nell’intestino come antibiotici digerendo i batteri cattivi

Curcuma e zenzero, che io metto in grandi quantità, contrastano i fenomeni infiammatori di stomaco e intestino e stimolano agni. Le loro proprietà si potenziano insieme.

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Ingredienti per questo Dahl:

  • 300 g di riso basmati integrale
  • 300 g di lenticchie rosse decorticate (regolano lo zucchero nel sangue e proteggono il cuore)
  • 300 g di mung verde (ricco di potassio, magnesio e vitamine B)
  • qualche pezzo di zenzero e curcuma
  • 2 cipolle e 2 spicchi di aglio (senza paura!)
  • 4 peperoncini
  • 2 cucchiai di semi di cumino, 1 cucchiaio di coriandolo in polvere
  • tempo per tagliare, organizzare e annusare tutto quanto!

Per prima cosa cuocere i legumi separatamente anche perchè hanno tempi di cottura diversi. Personalmente non amo ridurli in poltiglia cremosa come da tradizione ma preferisco cuocerli parecchio e vederli ancora interi. Il riso basmati al dente, con un pò di cumino per profumarlo e quando possibile qualche fiorellino di erbe aromatiche, tipo quelli color lilla del rosmarino.

Tagliare in piccoli pezzettini aglio, cipolla, zenzero, curcuma e peperoncino. Metterli in una pentola con olio extravergine d’oliva, aggiungere cumino e cuocere con fiamma medio alta per poco tempo, fino a vedere gli ingredienti dorati. Aggiungere le spezie in polvere, scegli tu quelle che preferisci. Io metto coriandolo e un pizzico di cannella. E per ultimo qualche scorzetta di limone.

Unire ai legumi morbidi e mettere in una ciotola. Generalmente aggiungo per guarnire del sesamo o arachidi tritate. A parte il riso profumato.

Et voilà…Piacere per i sensi e confortante!

Pilota automatico, tappeto volante… verso il diseticchettarsi!

Meditare, per me

Ci ho provato, è successo qualche mese fa. Dopo tante tecniche di respirazione, rilassamento e meditazioni guidate ho voluto collaudare la mia meditazone personale.

Ho scelto il mattino, prima di lasciarmi travolgere dalla quotidianità. All’inizio in un modo un pò goffo, con il timer … per cercare di mettere il tempo tra parentesi e pensarci il meno possibile. Allungando man mano la durata e poi liberandomi da questo tecnicismo stonato.

Ho iniziato osservando il respiro e calmandolo, ascoltando come stava il mio corpo con la schiena dritta e le gambe incrociate così a lungo. Ho visto emergere pensieri e immagini, e ho incominciato a non inseguirli, a ritornare al mio respiro, al mio corpo, al presente…al silenzio!

Le immagini e i pensieri che si affollano nell’immobilità del corpo e della mente sono i più disparati e rivelano tanto di me. Comprendere e non rimanerne imprigionata è stato il regalo della meditazione. Vedere oltre i miei pensieri…

Per anni ho ritenuto fossero necessari per sentirmi viva e me stessa. Soprattutto i più limitanti…la mia gabbia che nega l’impermanenza delle cose, il mio confortante limite.

Ora capisco che io sono anche altro, e questo mi apre un mondo di infinite possibilità.

Talvolta ho delle intuizioni e delle ispirazioni accennate che mi scrivo per sviluppare e comprendere. Penso che siano rivelazioni della mia anima, da seguire per sentirmi bene e in armonia con la mia essenza. Una mia amica dopo le meditazioni fa dei quadri meravigliosi, così intimi e comunicativi.

Qualche volta mi concentro su un ricordo, un particolare e rimango lì. Questa mattina è stato il sorriso riconciliante di un monaco buddhista in Città Alta a Bergamo ieri.

Anche Buddha per percorre il suo cammino meditativo ha provato tante strade, per lo più pratiche e dal sapore profondamente umano, ancorandosi per esempio ad un ricordo dell’infanzia.

Non identificarsi, lasciare andare, rinunciare ad alcune certezze… questo per me è il potere della meditazione.

Meditare non significa essere un santone o uno snob newage che vuole trascendere la realtà, al contrario vuol dire essere colui che vuole abbracciarla.

Si può fare questo viaggio anche attraverso psicanalisi, mindfulness o altri percorsi, a ognuno quello che può essere il più illuminante.

Non si può lasciare andare senza prima riconoscere ed accettare l’impalcatura della nostra personalità. Abbracciare anche il nostro buio e poi lasciarsi fluire in questo meraviglioso cambiamento che permette di guardare la reatà per quello che veramente è, senza i nostri filtri emozionali.

Ho letto una frase che mi è piaciuta molto per descrivere il processo meditativo. La meditazione aiuta a vedere gli eventi transitori per quello che sono…pensieri come temporali con cui ci si identifica sempre meno perchè si realizza di non essere il temporale bensì il cielo che lo contiene.

La non identificazione è anche il principio su cui si basa la pratica di Odaka Yoga. Attenzione a non lasciarci identificare con la posa da raggiungere, la transizione è il viaggio ed è altrettanto importante.

L’identificazione separa l’uomo dalla sua essenza e da tutto quello che lo circonda, e questo causa sofferenza e paura.

Lo stato di mente calma, di forza calma.

Quando smetti di difenderti divieni inattacabile!

…pensieri ossessivi, vritti, illusioni, reazioni automatiche e paure… venite a me!!!non vi temo più… vi osservo… ho bisogno di vedervi per alleggerirmi…respiro …mi calmo… e siete già lontano.

Così una cosa meravigliosa si è fatta strada…una certa sensazione di vera libertà.