Purificazione di primavera

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La primavera è quel momento magico dove la natura si risveglia. C’è una profonda espansione. L’attività organica è esplosiva.

Questo vale per la terra, il corpo fisico, il sistema nervoso ed emotivo.

Il nostro corpo ha bisogno di aprirsi all’esterno ed equilibrarsi.

Questo passaggio, seppur naturale, è sempre molto delicato.

I processi di rinnovamento richiedono uno sforzo, sia per i cambiamenti biochimici che per le maggiori ore di luce.

Il metabolismo si deve attivare per eliminare tutte le scorie accumolate durante l’inverno che ristagnano. La termoregolazione per adattarsi ad un clima diverso assorbe tanta energia.

Questo spiega la stanchezza e la sonnolenza che si sperimentano in questo periodo dell’anno. E l’inquietudine talvolta.

L’equilibrio del fegato è fondamentale per la salute e lo stato emotivo.

Il fegato converte il cibo in forza vitale.

In medicina cinese viene chiamato ‘il comandante’.

Va mantenuto leggero grazie ad un’alimentazione rinfrescante, al riposo e allo yoga.

Un’alimentazione grassa o ricca di zuccheri affatica questo organo. Anche lo stress, la troppa fatica fisica, la mancanza di ore di sonno.

IL CIBO E LE EMOZIONI NON DIGERITI APPESANTISCONO GLI ORGANI INTERNI E LA SALUTE.

La digestione quindi è alla base della salute.

Nello yoga quando si parla di digestione non ci si riferisce soltanto alla metabolizzazione degli alimenti.

Quando la capacità digestiva è forte (e questo include cibo, bevande ma anche esperienze, emozioni, sensazioni) manteniamo i tessuti sani ed eliminiamo i prodotti di scarto in modo efficiente.

Il fuoco digestivo viene chiamato in sanscrito Agni. E’una delle divinità indù maggiormante adorate nella religione vedica.

Dio del fuoco e della luce, anima tutti i processi biologici.

E’l’elemento trasformatore e purificatore dell’organismo e dell’anima.

Se Agni è indebolito da un’alimentazione scorretta, dalla mancanza di attività fisica o da emozioni negative si produrranno costantemente tossine che vengono conservate nel corpo ostruendolo.

Questo residuo tossico è per l’ayurveda la causa principale delle malattie.

SIAMO CIO’CHE DIGERIAMO, sia fisicamente che mentalmente.

La capacità di digerire evidenzia il nostro stato di benessere.

Agni bilanciato porta salute, chiarezza mentale, energia e forza.

Il nutrimento racchiude in sè una sacralità profonda. Insieme al respiro rappresenta la via naturale e ineluttabile di comunicazione tra interno ed esterno. L’introduzione di una parte di mondo in sè e la consegna di una parte di sè al mondo.

Un ruolo importantissimo per completare il concetto di purificazione lo riveste la mente.

Il nostro stile di vita generalmente ci mantiene in uno stato di continua allerta in cui il corpo produce un eccesso di sostanze stressogene. Cortisolo e adrenalina stimolano eccessivamente il sistema simpatico creando squilibrio. Inoltre questa attivazione continua abbassa le difese immunitarie, danneggia la memoria, altera il metabolismo e alza la glicemia.

La respirazione profonda e consapevole insieme alla meditazione allentano ansia e stress e aiutano a tenere il diaframma in salute. Il diaframma efficiente a sua volta massaggia l’apparato digerente.

La meditazione permette di riallineare i propri ritmi con quelli della natura creando uno stato di connessione profonda che porta unione e benessere sublimando tutto il percorso yogico.

Diversi studi scientifici dimostrano come educando la mente possiamo agire sui nostri geni. Non modificandoli certamente ma andando ad agire sulla loro attività e riducendo l’espressione dei geni dell’infiammazione.

Aumentando l’attività dei geni che ci difendono dallo stress ossidativo.

Per il rinnovamento delle nostre cellule quindi non è impotante solo il cibo ma anche l’esercizio fisico , la meditazione e il cibo spirituale.

La meditazione purifica in profondità la mente svuotandola. Rendendola flessibile e stabile, disposta ad abbandonare certezze assecondando il flusso della realtà.

Innesca un processo virtuoso aiutandoci a superare schematismi e favorendo la mente creativa.

La pratica yoga per un percorso di purificazione deve agire quindi su diversi fronti.

Principalmente le asana saranno di torsione per stimolare il fuoco digestivo, sprigionare caldo ed energia e favorire il rilascio delle impurità.

Posizioni poi che agiscono sui meridiani che corrispondono a fegato e vescica per riportare questi organi al massimo delle loro potenzialità. Lavorando sulla lateralità del corpo.

Posizioni in piedi per attivare gli arti inferiori e la circolazione linfatica che funge da drenante a tutti gli organi interni.

Penso sia altrettanto importante lavorare sul respiro e le posizioni che stimolano il sistema parasimpatico.

Le flessioni in avanti pricipalmente che favoriscono la digestione ela calma.

Tecniche di pranayama per migliorare la qualità del respiro aiutando a rimanere in frequenze positive per prepararsi alla meditazione.

Riti di purificazione per corpo e mente:

pulizia di naso e lingua

massaggio del corpo con oli essenziali

movimento

stare nella natura

digiuno mediatico, o controllo delle informazioni

avere abitudini e orari

concedersi il silenzio

riposare ( andare a letto entro le 23, stare svegli fino tardi rallenta il metabolismo)

yoga e meditazione

mantra o preghiere

cibi rinfrescanti ( in questa stagione cicoria, rucola, tarassaco, asparagi, ravanelli, fave, silene)